strategia

La strategia digitale è la definizione della presenza in rete di un brand, il suo modo di stare al mondo nel mondo digitale. Per questo, da un punto di vista più concreto, è il luogo in cui si identificano e si declinano i valori del brand, si stabiliscono le modalità di distribuzione del brand in rete, si definisce la value proposition e la si declina.

Tutto nasce dal brand, quindi: da chi è, da come si pone sul mercato, dalle persone con le quali intende creare una relazione, dal valore che sviluppa e che consegna alle persone che lo seguono. Perciò il primo passo è avere molto chiaro chi è il brand e come si comporta, per poter poi affrontare il come farlo vivere in comunicazione.

Il digitale non è solo un media: è uno spazio culturale, operativo, informativo, nel quale si fanno cose, oltre a comunicarle.

Ma attenzione: ricordiamoci che il digitale non è un media tout court, tutt’altro: è uno spazio culturale, operativo, informativo, nel quale si fanno cose, oltre a comunicarle. Di conseguenza una strategia digitale ha, tra le sue opzioni, non solo gli aspetti di comunicazione, ma anche quelli operativi. Per esempio, creare un e-commerce, magari temporaneo, è materia della strategia digitale tanto quanto della strategia di business (qui si aprirebbe una lunga disquisizione sul perché sia giusto o inutile l’aggettivo “digitale”, ma non è questa la sede per discuterne e quindi non lo faremo).

Parlavamo di brand. E infatti prima di iniziare a riempire slide su cosa faremo sarà opportuno rispondere ad alcune domande, come per esempio: quale problema risolve il brand? Perché un cliente dovrebbe scegliere voi invece di un vostro competitor? Cosa avete da offrire di più e di diverso? Perché le persone dovrebbero dedicarvi del tempo? Qual è il ruolo che giocherete nella vita delle persone a cui volete rivolgervi? Vi state inventando bisogni che non esistono? E così via.

Per fare strategia più che andare a caccia di risposte è importante porsi le giuste domande

Il fatto è che per fare strategia più che andare a caccia di risposte è importante porsi le giuste domande. Perché alla fine sono le domande che ci conducono alla migliore conoscenza delle persone, quelle alle quali vogliamo/dobbiamo piacere. Ecco: essere strategici significa essere rilevanti per le persone, dire/fare solo ciò che serve a loro. Non a noi.

Essere strategici significa sapere che le persone non comprano trapani, ma buchi nel muro per montare mensole. E non comprano nemmeno mensole ma il piacere di esporre libri e oggetti che amano e da cui si sentono rappresentati. Una volta imparato questo, si può decidere dove andare e come andarci, dopo aver individuato quel gesto convocativo capace di far scattare la conversazione tra persone e azienda sul perché della marca.


Essere strategici è la capacità di osservare il non fatto e ascoltare il non detto. 

Al centro di tutto questo c’è lo strategist, la persona che trova il senso dietro il discorso della marca e che vigila affinché questo senso – o identità – non venga mai perso, dimenticato, tradito, stravolto. Per comprendere meglio forse può interessarti questo corso di Brand Identity.